Brigaldara: L’armonia del territorio che diventa vino.
Nella Valpolicella più autentica, un mosaico di suoli, altitudini, microclimi e morfologie dà vita a un patrimonio rurale unico, dove la viticoltura non è solo coltivazione ma espressione viva di un ecosistema complesso. Brigaldara interpreta questo straordinario scenario con sensibilità e rispetto, traducendo ogni sfumatura del territorio in vini che raccontano l’anima più profonda delle sue terre. Per saperne di più
Ogni etichetta Brigaldara nasce dalla volontà di valorizzare le peculiarità di terroir e microterroir, attraverso una gestione agronomica centrata sulla vite, dove la cura artigianale e il lavoro manuale di un team dedicato diventano strumenti per garantire equilibrio, biodiversità e maturazioni perfette. Un'agricoltura rispettosa, che riduce al minimo l’uso di fitofarmaci e predilige interventi mirati con zolfo, rame e concimi organici.
Nel cuore di Case Vecie, a Grezzana, su oltre 70 ettari, Brigaldara sviluppa una visione ecosistemica che abbraccia la viticoltura, la silvicoltura, la pastorizia e persino la gestione di una tartufaia naturale. Qui, vigneti e paesaggio convivono in un equilibrio virtuoso dove uomo, piante e animali si integrano in un ciclo sostenibile e rigenerativo.
A suggellare questa filosofia, l’affinamento dei vini avviene in due fasi: barrique per una prima evoluzione e ossigenazione, seguite da botti grandi da 20-25 ettolitri che completano l’opera, esaltando struttura, profondità e aromaticità. Una scelta pionieristica nella Valpolicella, che riflette l’impegno costante di Brigaldara per l’eccellenza.
Le radici affondano nel tempo: il nome Brigaldara compare già nel XII secolo, segno di una vocazione agricola millenaria. Ai piedi del Monte Masua, tra San Floriano e Valgatara, il podere ha custodito nei secoli il legame tra terra e coltura, oggi espresso nei suoi vini iconici.