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Glossario del vino (decodificato): la guida per capire davvero i termini del vino

Cosa leggerai in questo articolo?

Il glossario del vino: capire i termini senza complicarsi la vita

Allora qua bisogna prendere un bel calice pieno, perché il nostro collega “non sommelier” a volte ci guarda un po’ stranito davanti alle descrizioni dei vini scritte dai sommelier!

Ha insistito molto per realizzare questa guida e quindi, per una volta, abbiamo deciso di lasciare parola a lui.

Ciao! Prima di iniziare forse è meglio riempire il calice con un bel Châteauneuf-du-Pape. Oggi ci sentiamo eleganti e francesi. In questo articolo vi condivido quello che ho imparato lavorando nel mondo del vino.

Il linguaggio del vino può sembrare una lingua segreta. A volte, diciamolo, lo è ancora anche per alcuni di noi. Tra “tannico”, “strutturato”, “minerale” e mille altre parole da manuale, leggere una scheda tecnica può diventare più difficile che scegliere la bottiglia giusta.

Noi però siamo del parere che la verità sia molto più semplice: il vino è fatto per essere goduto, non per creare confusione.

In questo glossario del vino cercheremo quindi di fare una traduzione umana dei termini più usati dai sommelier: chiara, diretta e senza fronzoli, per aiutarvi a capire e scegliere il vino perfetto con zero ansia.

Sediamoci un attimo, che qua è tosta!

Perché il vino ha un linguaggio così complicato

Il mondo del vino nasce come mondo tecnico: fatto di enologi, sommelier, agronomi e produttori che per lavorare bene hanno bisogno di parole precise.

Con il tempo si è costruito un vocabolario molto specifico, utilissimo per chi lavora in cantina o in degustazione, ma spesso complicato per chi vuole semplicemente capire se quel rosso è morbido o se quel bianco è troppo acido.

Ed è proprio qui che nasce il problema: chi si avvicina al vino per piacere rischia di sentirsi escluso da un linguaggio che invece dovrebbe aiutare, non mettere distanza.

Per questo abbiamo pensato a una guida che traduca i termini più comuni in qualcosa di concreto, quotidiano e facile da immaginare.

I termini del vino più fraintesi, spiegati bene

Da quando lavoro a Travino ho imparato molto, ma ammetto che all’inizio è stato difficile. Le mie conoscenze erano davvero la base della base. Per questo voglio partire proprio dalle parole che mi hanno creato più confusione.

Tannico
All’inizio pensavo che i tannini fossero legati al colore del vino. Scusate se ho peccato!

In realtà la domanda giusta è: senti la bocca che si asciuga? Ecco, quelli sono i tannini.

Un vino tannico è un vino che stringe, morde, dà grinta. Lo trovi spesso nei grandi rossi da invecchiamento come Barolo, Sagrantino, Aglianico e Nebbiolo. Capite perché ero convinto fosse legato al colore? Erano tutti rossi!

Traduzione pratica? Un vino “a presa forte”.

Strutturato
Un vino strutturato è un vino con corpo, alcol, tannini oppure tutti e tre insieme.

È l’opposto del vino leggerino da aperitivo.

L’esempio lampante è l’Amarone della Valpolicella. Insomma, non beviamo Amarone per aperitivo… o meglio, a volte sì, ma nel mondo dei sommelier è il vino delle situazioni importanti, anche perché il prezzo si fa notare.

Traduzione pratica: vino “importante”, che si fa sentire.

Minerale
Non sa di pietra, giuro.

È una sensazione sapida, fresca, quasi salina, che pulisce la bocca. Spesso si ritrova nei vini bianchi più tesi e freschi.

Quali sono i vitigni che spesso danno questa impressione? Verdicchio, Sauvignon di montagna, Riesling, Gavi.

Traduzione pratica: vino “croccante e pulito”. E no, non berrete le pietre. Non quel croccante.

Floreale
Questo, dai, è più facile: indica profumi che ricordano i fiori freschi, come rosa, gelsomino e acacia.

Lo si percepisce soprattutto nei bianchi aromatici come Moscato, Gewürztraminer e Malvasia.

Traduzione pratica: vino “profumato da morderlo”. Insomma, non ci dispiacerebbe profumare di Gewürztraminer… anche se forse meglio evitare, specialmente se poi dobbiamo andare in ufficio.

Fruttato
Sa di frutta, punto.

Non significa necessariamente dolce: esistono vini secchissimi ma super fruttati.

Pensiamo a Primitivo, Nero d’Avola, Chardonnay giovane o Lambrusco secco.

Acidità
È ciò che rende un vino fresco, vivace, dinamico.

Se vi fa venire l’acquolina, l’acidità è alta.

È fondamentale soprattutto nei bianchi estivi e negli spumanti.

Traduzione pratica: vino “scattante”.

Persistente
Indica quanto dura il sapore dopo il sorso. Se resta a lungo, spesso, anche se non sempre, è un segnale di qualità.

Noi ce lo immaginiamo un po’ come il Present Perfect: il sapore è iniziato nel passato ma continua a sentirsi ancora adesso. Insomma, su quale altro sito trovate vino e ripasso di inglese?

Traduzione pratica: “fa finale lungo”.

Morbido
Non vuol dire dolce. Vuol dire vellutato, senza spigoli, con tanta rotondità.

È una sensazione che può derivare dall’alcol, dalla maturazione o da un passaggio leggero in barrique.

Lo ritroviamo spesso in Merlot, in alcuni Negroamaro e in certi Chardonnay affinati.

Secco
Qui il significato è netto: assenza di zuccheri.

Un vino secco può essere fruttato, acido o morbido, ma non dolce.

Elegante
Un vino elegante è un vino equilibrato, fine, armonioso.

Non c’entra la potenza. È una questione di misura, precisione e stile.

A questo punto lascio la parola al resto del team.

Eccoci di nuovo! Continuiamo a chiacchierare davanti a un vino minerale? Oppure volete consigli su vini secchi, eleganti o strutturati? Andiamo avanti vah!

Come leggere una scheda tecnica senza ansia

Oltre a questo glossario, vorremmo lasciarvi anche quattro elementi da tenere sempre a mente. No, non sono terra, acqua, fuoco e aria. Però conoscere questi quattro parametri è davvero centrale quando si sceglie un vino.

  • Grado alcolico → indica quanto il vino sarà caldo e corposo.
  • Acidità → aiuta a capire se sarà fresco oppure più morbido.
  • Tannini → permettono di intuire in anticipo se il vino asciugherà la bocca.
  • Profilo aromatico → floreale, fruttato, speziato: vi suggerisce già quale atmosfera aspettarvi.

Una volta capito questo, la scheda tecnica smette di essere un rebus, che noi personalmente odiamo perché non ne risolviamo mezzo della settimana enigmistica, e diventa finalmente uno strumento utile per scegliere meglio.

Parlare di vino senza fronzoli: consigli pratici

Sappiamo che a questo punto potreste usare la guida per fare i sommelier con i vostri amici. Noi, lo ammettiamo, lo facciamo già. Però vogliamo lasciarvi anche tre consigli per comunicare il vino in maniera semplice e concreta.

  • Descrivete quello che sentite, non quello che “dovreste” sentire.
  • Usate riferimenti quotidiani: limone, ciliegia, miele, fiori, pesca, tostatura.
  • Evitate il gergo inutile: meglio due concetti chiari che dieci parole tecniche buttate lì.

Il vino non è un esame. È esperienza. Nel team c’è chi lo ripete a ogni degustazione che facciamo, e abbiamo anche il sospetto di sapere chi sia.

Allenare il palato con esempi concreti

Volete allenarvi davvero? Allora servono esempi concreti.

La teoria è utile, ma è la pratica a formare davvero il palato. Anche nei corsi da sommelier ce lo ripetono spesso: la formazione non finisce mai, dovete bere. Moderatamente, eh.

Su Travino potete trovare tutto il necessario per iniziare a studiare il vino in modo pratico:

  • box degustazione per confrontare vini diversi e riconoscere acidità, tannino e struttura;
  • box promozionali curati dai produttori;
  • vini selezionati che parlano il linguaggio del territorio senza bisogno di traduzione.

Abbiamo anche pensato di creare delle pagine con vini ideali per iniziare, migliorare o degustare da perfetti sommelier. Perché sì, imparare il vino è più semplice quando si parte dal bicchiere giusto.

Il glossario del vino come bussola, non come barriera

Conoscere i termini del vino non serve per parlare difficile. Serve per capire meglio ciò che avete nel bicchiere.

Un glossario chiaro, come questo, vi permette di:

  • scegliere con più sicurezza;
  • leggere le descrizioni senza sentirvi fuori posto;
  • capire cosa vi piace davvero.

Il vino non è un linguaggio elitario: è una storia da bere. E adesso avete tutte le parole per raccontarla.

A dire la verità, questa chiacchierata era bella intensa, ma il nostro collega adesso è contentissimo perché ha finalmente potuto sfoggiare tutte le sue nuove conoscenze del mondo vinicolo!

Detto ciò, ci vediamo prossimamente?
Noi, come al solito, mettiamo il vino.

Il Team di Travino

31/03/2026

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S
Sara
2 mesi fa

Valutazione media di 5 su 5 stelle

Non conoscevo questo sito ma stavo cercando un vino particolare e l'ho trovato. Tutta l'esperienza di acquisto è stata ottima come la spedizione direttamente dalle cantine.

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Marco
5 mesi fa

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Prosecco Rocca dei Forti alchool free forse un pò troppo dolce, ma comunque molto piacevole il mercato è in espansione, dovremmo a breve evoluzioni negli aromi. Il Vs. sito web molto chiaro, comunicaz...

F
francesco
6 mesi fa

Valutazione media di 5 su 5 stelle

Il sito di Travino è fatto veramente molto bene, veloce da navigare e con informazioni dettagliate dei vini che spaziano da ogni regione d’Italia e dalla Francia. Fatti già diversi acquisti con esperi...

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Carlo
6 mesi fa

Valutazione media di 5 su 5 stelle

Ottimo servizio. Ho trovato il vino che desideravo, non facile da reperire, ad un buon prezzo. Spedizione gratuita e veloce, imballaggio a prova di ogni corriere. Ricomprerò sicuramente da loro

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Bepy
6 mesi fa

Valutazione media di 5 su 5 stelle

Ho ordinato 12 bottiglie di un bianco siciliano che, nella mia zona di residenza, non avevo reperito.La consegna è stata rapidissima e tutto l'iter, dalla ricezione del mio ordine alla spedizione alla...