-20%** con codice TUTTO20
Un Chianti Classico premiato
-16%
Un Chianti Classico premiato
Un Chianti Classico premiato
Direttamente da Castellina in Chianti
Acquista ora

Chianti - La più antica zona di produzione certificata

Nel Settembre del 1716, con il benestare del Granduca di Toscana, Cosimo III De Medici, vennero fissati i termini del commercio del vino all’interno dell’area del ducato di Toscana. Nacque così il primo sostanziale disciplinare del “Chianti”, divenendo la prima zona di produzione certificata a livello mondiale.  Fu però l'intuizione del Barone Ricasoli, nel 1800, a definire la base ampelografica del vino prodotto in Chianti e delle relative tecniche di vinificazione. Ancora oggi il disciplinare del Chianti Classico DOCG ricalca lo scheletro delle linee guida divulgata dal Barone, mantenendo il Sangiovese come vitigno principe all’interno del vino, presente almeno all’80%. Per saperne di più

L'area designata per il Chianti ha una superficie vitata totale di 24.000 ettari. Di questi, circa 7.000 ettari sono coltivati esclusivamente per il vino Chianti Classico. L'intera area si estende su gran parte della Toscana ed è decisamente collinare, soprattutto nel suo cuore, la zona del "Chianti Classico". L'altitudine totale varia da circa 50-700 metri.


La zona del Chianti è suddivisa in sette sottozone, che possono comparire sull'etichetta del vino. "Chianti Classico DOCG", è la zona di origine principale. Le altre zone sono: "Chianti Colli Aretini DOCG" a ovest di Arezzo, "Chianti Colli Fiorentini DOCG" che è la zona collinare verso Firenze, "Chianti Colli Pisane DOCG"  intorno a Pisa. La zona più meridionale del Chianti intorno a Siena, che si sovrappone anche alle aree di coltivazione del vino Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano, si chiama "Chianti Colli Senesi DOCG". Altre zone sono: "Chianti Montalbano DOCG", che prende il nome dal monte Montalbano, "Chinati Montespertoli DOCG", che è la zona più giovane e più piccola del Chianti e "Chianti Rúfina DOCG", che si estende su un'area molto piccola a nord di Firenze con solo circa 600 ettari.


La necessità di delineare le differenze tra Chianti e Chianti Classico emerse solo agli inizi del Novecento, quando la richiesta del vino Chianti sul mercato divenne superiore alle possibilità produttive e questo vini iniziò a essere prodotto fuori dai confini stabiliti dall’editto del 1716. Iniziò così una lotta da parte dei produttori della zona di origine che culminò nel 1932 in un decreto ministeriale, dove veniva concesso ai produttori della zona originaria relativa al decreto dei Medici di utilizzare l’attributo “Classico”. Al fine di demarcare a livello commerciale la differenza tra i due areali di produzione venne legato Il Chianti Classico allo storico marchio del Gallo Nero. 


All’interno della denominazione del Chianti classico sono previste 3 diverse tipologie che si differenziano principalmente per l’affinamento. Chianti Classico, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione, dai relativi limiti minimi di affinamento pre-imbottigliamento  di 12,24 e 30 mesi.


Il clima è continentale e moderatamente caldo e sulle colline soffia sempre una brezza fresca caratteristica. I terreni fertili sul Mar Tirreno producono Chianti più fruttati, mentre ad altitudini più elevate i Chianti risultano più freschi con acidità più spiccate. Tuttavia, lo stile dipende anche dalla regione di coltivazione, dall'annata e dal produttore.


Il Sangiovese è un vitigno molto malleabile, capace di modificare notevolmente le proprie caratteristiche a seconda del terreno, dell’altitudine e dell'esposizione. All’interno della denominazione Chianti DOCG il fil rouge che collega tutti i vini prodotti è sicuramente il notevole grado di acidità che risalta il tannino in generale piuttosto vivace, il colore rubino tendente al granato e da un profilo olfattivo legato ad aromi di bacche scure e note balsamiche. Il Chianti è un vino rosso a tutto pasto, perfetto in abbinamento con piatti tipici a base di carne delle colline toscane, come la porchetta allo spiedo, il lardo di Colonnata o la bistecca alla fiorentina.


Travino FAQ - le domande più frequenti sul Chianti


Quanti ettari di vigneti ha la zona del Chianti?

L'area del Chianti ha una superficie vitata totale di 24.000 ettari. Di questi, circa 7.000 ettari sono destinati alla sola coltivazione del Chianti Classico.

Quali sono i vitigni coltivati nel Chianti?

Il principale vitigno coltivato nel Chianti è il Sangiovese. Questo, con una piccola quantità di altri vitigni come il Merlot o il Canaiolo, produce i vini del Chianti.

Cosa significa DOCG/DOC per i vini?

I vini DOC "Denominazione di Origine Controllata", sono prodotti in una zona geografica ben precisa e devono rispondere a chiare caratteristiche fissate all’interno dei disciplinari. Quest’ultimo stabilisce i criteri legati a produzione, raccolta, vinificazione e imbottigliamento. I disciplinari DOCG ( Denominazione di Origine Controllata e Garantita) sottopongono i vini a criteri più rigidi. Solitamente questo riconoscimento viene attribuito esclusivamente ai vini DOC di particolare pregio.

Quali sono i vini tipici del Chianti?

Il vino Chianti è venduto come "Chianti DOCG", come "Chianti Classico DOCG" e anche come vino da dessert con le denominazioni "Vin Santo del Chianti DOC" e "Vin Santo del Chianti Classico DOC". All’interno del "Chianti Classico DOCG" possiamo distinguere: Chianti Classico, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione.

Testimonial
Buona scelta di vari tipi di vino di qualità. Prezzi congrui. Consegna effettuata in maniera celere e servizio clienti presente e cortese

Raffaele Cliente TRAVINO

Testimonial
Mi sono servito di Travino per regalare bottiglie di vino Magliocco a un mio amico che le ha molto apprezzate

Giovanni Cliente TRAVINO

Testimonial
Prima esperienza; ottimi presupposti per ulteriori ordini.

Eugenio Cliente TRAVINO